Aci Catena, in breve
Aci Catena (in siciliano 'a Catina) è un comune italiano di 27 277 abitanti della città metropolitana di Catania in Sicilia.
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Aci Catena e le altre Aci si narra che trassero la propria origine da Xiphonia, misteriosa città greca oggi del tutto scomparsa. I poeti Virgilio e Ovidio fecero nascere il mito della fondazione alla storia d'amore tra una ninfa chiamata Galatea ed un pastorello chiamato Aci, e del ciclope Polifemo. In epoca greca e romana esisteva una città chiamata Akis (Ἄκις), che partecipò alle guerre puniche. La storia della medievale Jachium e poi dell'araba Al-Yag coincide strettamente con quella del Castello di Aci da cui si può desumere buona parte degli avvenimenti storici ed a cui si rinvia. Di questo periodo è la fondazione del Santuario di Valverde.
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Santuario di Maria Santissima della Catena, chiesa madre di Aci Catena Basilica di San Filippo d'Agira, chiesa madre di Aci San Filippo Eremo di Sant'Anna è un complesso religioso della metà del XVIII secolo. Chiesa di Santa Lucia con il suo tetto ligneo, gli affreschi e i dipinti di Paolo Vasta Chiesa di San Giuseppe, architettata da Francesco Battaglia, per la sua particolare facciata in stile arabo - bizantino, risulta essere per lo stile, unica in tutta la Sicilia. Questa è arricchita da una coreografica gradinata in pietra bianca di Siracusa. All'interno è possibile ammirare una magnifica pala d'altare di Lorenzo Gramiccia, datata 1740, che raffigura la fuga in Egitto della Sacra Famiglia.
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Diverse sono le feste in occasione di festività religiose e in onore di santi. 11 gennaio - Festa di ringraziamento alla santa patrona, per aver protetto il suo popolo durante il terremoto del 1693. Venerdì Santo - Processione del settecentesco simulacro del Cristo Morto e dell'Addolorata dalla Chiesa di Santa Lucia (anni pari) o dalla Chiesa di San Giacomo apostolo (anni dispari) verso la Chiesa dei Santi Elena e Costantino. Alla processione partecipano le cinque arciconfraternite della città: Suffragio, Santissimo Sacramento al turno, Santa Barbara, Immacolata e Santissimo Sacramento in Santa Lucia. È tradizione lo sparo di un colpo a cannone ogni ora, dall'alba sino alla conclusione della processione del Cristo Morto.
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Il clima è generalmente mite. Gli inverni non sempre sono rigidi e le nevicate con accumulo sono rare ma non eccezionali (come accadde, per esempio, nel dicembre del 1925, nel 1956, nel dicembre del 1988, nel febbraio del 2006, nel gennaio del 2017, nel gennaio del 2019 e nel febbraio del 2021). Le estati risultano calde e secche. Le piogge, invece, concentrate soprattutto tra ottobre e marzo, sono talvolta intense a causa dell'effetto stau, protagonista della pluviometria della zona acese.
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