Giarre, in breve
Giarre è un comune italiano di 26 457 abitanti della città metropolitana di Catania, in Sicilia. Il comune, che si fregia del titolo di città, è posto a metà strada tra Catania e Taormina e forma un importante polo urbano con la vicina Riposto, con cui fu per pochi anni unita durante il periodo fascista assumendo prima il nome di Giarre-Riposto e poi di Ionia. La conurbazione, senza soluzione di continuità tra i due centri, conta oltre 45 000 abitanti e si estende dal mare fino ai piedi del vulcano.
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È opinione diffusa che sull'odierno territorio di Giarre, in epoca antichissima sorgesse la città di Kallipolis, fondata dai calcidesi nel VII secolo a.C. e distrutta nel 403 a.C. ad opera di Dionisio I. Ad oggi, pur non esistendo alcuna fonte certa della corrispondenza tra Kallipolis e la cittadina jonica, si segnala il rinvenimento di tracce di una fattoria romana e di manufatti fittili e monete di epoca greco-siceliota e romana. La presenza di numerosi siti archeologici di scavo potrebbero collocare l'ubicazione dell'antico sito tra le frazioni di San Giovanni Montebello e Santa Maria la Strada, precisamente tra le contrade Coste e Chianti.
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Il duomo di Giarre, imponente edificio neoclassico, a tre navate e a croce latina è dedicato a sant'Isidoro Agricola, protettore della città (nonché patrono di Madrid). I lavori per la sua costruzione, su progetto di Pietro Valente, ebbero inizio nel 1794, sul luogo di una preesistente chiesa dedicata a sant'Agata oltre che al santo spagnolo. La preesistente chiesa esisteva già agli inizi del Seicento e a contatto con essa fu costruito il Duomo. Venne aperto al culto nel 1818, ma solo settant'anni più tardi, l'opera poté dirsi conclusa. Costruito interamente in pietra bianca di Comiso, il tempio massimo della città di Giarre presenta una facciata, progettata dall'architetto lombardo Carlo Sada, sormontata da due campanili a base quadrata.
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Giarre dispone della biblioteca comunale "Domenico Cucinotta", che ha sede in via principessa Jolanda, in pieno centro storico, e custodisce oltre 30 000 volumi, tra cui anche libri settecenteschi. L'ente ha due sedi periferiche nelle frazioni di Macchia e San Giovanni Montebello. Da menzionare inoltre la biblioteca-archivio storico del Duomo, ove sono conservati numerosi documenti sulla storia cittadina. Giarre è sede, insieme alla contigua Riposto, di un alto numero di istituti d'istruzione scolastica; per quanto riguarda l'istruzione universitaria, la città si avvale dei vicini atenei di Catania, Enna e Messina.
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Accanto a prodotti come crispelle, zeppole di riso, arancini, paste di mandorla e granite, tipici della tradizione siciliana, troviamo un prodotto unico, tipico appunto di Giarre e Riposto, e cioè il cor'i cani (in italiano cuore di cane), una particolare bibita a base di granita al limone e acqua (cui si può aggiungere anche menta, per renderla ancora più dissetante).
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Il settore trainante dell'economia della città è il commercio. Giarre infatti è da considerarsi il principale emporio commerciale nel territorio settentrionale della città metropolitana di Catania (specialmente da Acireale a Randazzo) e dei centri della parte meridionale della città metropolitana di Messina (con una certa influenza che va via via riducendosi sino a Roccalumera). L'importanza commerciale della città è dovuta principalmente alla posizione geografica molto favorevole, perché al centro di una zona molto popolata, e anche dal fatto che ha tre sistemi modali di comunicazione (autostrada-ferrovia-porto nell'adiacente Riposto).
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Giarre si trova sulla costa orientale della Sicilia, tra l'Etna e il mar Ionio, in declivio verso il mare, ad un'altitudine di 81 metri s.l.m., in posizione ventilata e panoramica. La città è uno dei migliori punti d'osservazione della caldera di collasso della Valle del Bove, nella quale si versano la maggior parte delle colate laviche del versante orientale del vulcano. Il territorio di Giarre è stato sempre risparmiato dalle colate in epoca storica e finora non è mai stato minacciato direttamente grazie anche alla sua relativa distanza dal vulcano. Tuttavia la colata del 1928 che investì la vicina Mascali giunse alle porte della frazione giarrese di Santa Maria la Strada. Il territorio comunale è privo di sbocchi al mare.
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