Linguaglossa, in breve
Linguaglossa (Linguarossa in siciliano) è un comune italiano di 4 986 abitanti della città metropolitana di Catania in Sicilia.
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Fino al Cinquecento esistettero nel paese 18 chiese, alcune delle quali in seguito scomparse: Chiesa matrice o chiesa madre: conserva un coro ligneo settecentesco; all'interno sono diversi altari con quadri; Chiesa di San Francesco di Paola, del Cinquecento, conserva affreschi, una statua in marmo dipinto della Madonna di Loreto, attribuita ai Gagini e lateralmente gli arcangeli Michele e Gabriele di Salvatore Incorpora. Sulla porta, otto bassorilievi in bronzo del 1987, dello scultore Salvatore Incorpora e dello stesso Incorpora è il battistero. L'adiacente ex convento dei frati minimi ospita tuttora la sede del comune, con la biblioteca e la pinacoteca. Chiesa dell'Annunziata;
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Istituto Comprensivo "Santo Calì", comprendente i territori dei Comuni di Linguaglossa e Castiglione di Sicilia: scuola dell'infanzia, scuola Primaria e Scuola secondaria di I grado. Dirigente scolastica: Prof.ssa Rita Pagano. Vice/Preside: prof. Egidio Di Mauro. DSGA: D.ssa Letizia Puglia. Vi sono inoltre il Liceo scientifico ed il Liceo linguistico, sezioni staccate dell'Istituto d'Istruzione Superiore "Michele Amari" di Giarre. Presso la Pro Loco è possibile visitare tutto l'anno il Museo etnografico e mostre inerenti al paese. Museo Francesco Messina - esposizione permanente Salvatore Incorpora.
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Prodotti locali di spicco sono: la salsiccia (sasizza, in dialetto) al ceppo con finocchio selvatico o con l'aggiunta di prodotti tipici dei dintorni (provola di Maniaci, pomodorini di Pachino, pistacchio di Bronte) e il vino. Come in altri paesi della Sicilia orientale, si possono trovare a Linguaglossa dolci tipici, quali le paste di mandorla (anche aromatizzate all'arancia), di nocciola o di pistacchio, i "mastazzoli" ('mostaccioli'), le granite, i torroncini, le "ossa di morti" (dolci che, secondo la tradizione locale, i parenti defunti facevano trovare ai bambini, con i giocattoli, il 2 novembre; la funzione di questo rito era forse per riportare alla memoria dei bambini il ricordo degli antenati.
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L'economia di Linguaglossa è stata storicamente legata alla produzione di vino, alla coltivazione delle nocciole, e allo sfruttamento della pineta Ragabo per il legno e per la resina gommosa. Anticamente anche la neve che d'inverno si accumulava sull'Etna era fonte di guadagno: veniva conservata, schiacciandola, fino all'estate, e veniva rivenduta ai bar di Catania per la preparazione delle granite. La neve, inoltre, era conservata per le necessità mediche. Ad oggi molte attività sono legate al turismo (escursioni al cratere, sport invernali).
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Linguaglossa si trova sul versante nord-est dell'Etna. È uno dei comuni del parco dell'Etna e il suo territorio si estende fino alla sommità del vulcano, comprendendo anche la vasta pineta Ragabo. Dista 45 km da Catania e 70 km da Messina. Il centro abitato si trova a 550 m s.l.m., lungo la strada statale 120. Dal centro si diparte la strada Mareneve che porta verso la pineta Ragabo e verso la stazioni sciistica di Piano Provenzana a 1800 m d'altitudine (Etna nord). Da Linguaglossa passa anche la ferrovia Circumetnea. Il clima è mediterraneo, seppur influenzato dall'altitudine. Ciò determina che le estati siano mediamente più fresche rispetto alle zone costiere e che gli inverni siano più rigidi.
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