Santa Maria di Licodia, in breve
Santa Maria di Licodia (Santa Marìa di Fuddìa in siciliano) è un comune italiano di 7 698 abitanti della città metropolitana di Catania in Sicilia.
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La storia di Santa Maria di Licodia ha origine remote. Secondo quanto affermano numerosi storici, il comune odierno deriva dell'antica città di Inessa, la cui genesi risalirebbe all'epoca della dominazione Sicana della Sicilia, ovvero al secolo XII o XI a.C. Ciò trova riscontro in un testo dell'autore greco Polieno il Macedone, il quale, al capitolo V dei suoi “Stratagemmi”, narra di un artificio di Falaride a danno della città di Inessa. Gerone I tiranno di Siracusa, si impose con la forza per affermare l'autorità delle città doriche sulle calcidiche. Marciando quindi su Catania, la conquistò, popolandola di coloni greci e siracusani e mutò il suo nome in Etna, dal vicino vulcano nell'anno 476 a.C.
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Chiesa del Santissimo Crocifisso Nota anche come chiesa di San Giuseppe, è l'edificio più importante e la chiesa matrice della cittadina. Ha origini molto antiche, sicuramente basso medioevali, si suppone che l'originario luogo di culto sia infatti d'origine bizantina. Le prime fonti datate risalgono al 1143, quando il conte Simone di Policastro donò la chiesa di Santa Maria e il monastero annesso al monaco Geremia. Nel 1205, il monastero veniva elevato al rango abbaziale e la chiesa di Santa Maria, secondo disposizioni del vescovo Ruggero, veniva eretta chiesa sacramentale.
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È presente nel comune l'istituto comprensivo "Don Bosco", costruito negli anni 80 e divenuto autonomo nel 2000, che comprende scuola materna, elementare e secondaria di primo grado e un istituto alberghiero costruito alla fine degli anni 2000.
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Il comune è situato in collina a 442 metri sul livello del mare, nel versante sud occidentale dell'Etna. Il comune è circondato da lussureggianti campagne coltivate per lo più ad agrumi e uliveti nella parte bassa, e a vigneti nella zona alta. La ferrovia Circumetnea e l'ex strada statale 121, ideata durante l'epoca borbonica, che nel centro abitato prende nome di via Vittorio Emanuele, attraversano l'abitato. Dal capoluogo di provincia è ben raggiungibile attraverso la strada a scorrimento veloce Catania-Paternò. La cittadina è parte dell'area metropolitana di Catania, ed è inserita tra i comuni del Parco dell'Etna. Confina con i comuni di Biancavilla, Paternò e Ragalna.
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