Calatabiano, in breve
Calatabiano (Cattabbianu in siciliano) è un comune italiano di 5 172 abitanti della città metropolitana di Catania in Sicilia.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
La storia di Calatabiano è strettamente collegata a quella del suo castello, che si erge su un'altura a 160 metri d'altitudine, all'imboccatura meridionale della Valle dell'Alcantara. Con tutta probabilità, stante l'importanza strategica e militare del sito, una fortezza doveva già essere presente in epoca greca e forse addirittura sicula. A tal proposito Julius Schubring sostenne che i Siculi dovevano tenere un caposaldo all'imboccatura della valle, di fronte al monte Tauro, nominato come Castello di Bidio, ma tale ipotesi non è mai stata suffragata dai reperti archeologici rinvenuti, che hanno invece datazione posteriore al IV secolo d.C.
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Di un kastron di età bizantina ci è pervenuta traccia grazie agli scavi effettuati alla fine del XX secolo e agli inizi del secolo successivo. In questa occasione è emerso che non vi è traccia alcuna di occupazione del sito durante il periodo islamico e piuttosto lo stesso kastron venne raso pressoché al suolo, presumibilmente durante l'assedio di Taormina del 906. Della presenza di un incastellamento veniamo a sapere solo in seguito, grazie al Libro di Ruggero composto da Idrisi nel 1154, che cita per la prima volta il Kalaat-al Bian. L'uso della lingua araba da parte del geografo ha evidentemente condotto all'errata convinzione che il castello fosse di origine araba. Il castello fu costruito dai normanni e successivamente si ampliò con diversi elementi.
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I solenni festeggiamenti in onore di San Filippo Siriaco, protettore e compatrono della città, avvengono ogni anno nel mese di maggio. Il fitto programma è sempre ricco di tante iniziative sia religiose che civili. Il tutto ha inizio la prima domenica di maggio. "A Calata di San Fulippu" La tradizionale "calata" di San Filippo Siriaco (conosciuto meglio come S. Filippo d'Agira) si svolge dall'ormai lontano 1766, il sabato che precede la terza domenica di maggio. ("A calata", dal dialetto siciliano, "la discesa"). L'antica tradizione vuole che il fercolo con il ligneo simulacro reliquiario del santo venga portato di corsa,a spalla in soli 6 minuti da 100 devoti portatori dalla chiesa del S.s.
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L'economia di Calatabiano è storicamente basata sull'agricoltura: le colture che insistono sul territorio sono prevalentemente agrumicole in pianura, mentre le colline, più povere d'acqua, sono coltivate prevalentemente ad ulivi. Coltura tipica è la nespola del Giappone, la cui produzione si aggira sulle 800 tonnellate annue. L'allevamento è prevalentemente ovino e bovino. Le attività della piccola industria si sono sviluppate soltanto recentemente, aggiungendosi alla lavorazione della carta e alla produzione della calce. Il lido di San Marco, con i suoi 2,5 chilometri di spiaggia di ciottoli, costituisce il principale polo turistico.
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Calatabiano è posta a 62 metri d'altitudine, a meno di 3 chilometri dal mare Ionio. Il suo territorio, delimitato a nord dal corso del fiume Alcantara, è costituito da una fertile ed ottimamente irrigata piana alluvionale e dalle retrostanti colline. Dista 42 chilometri da Catania e 58 chilometri da Messina. La popolazione è concentrata per circa il 75% nel centro capoluogo, e per la restante parte nella frazione di Lapide Pasteria. Calatabiano è un comune facente parte del Parco fluviale dell'Alcantara.
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