San Cono, in breve
San Cono (Santu Conu in siciliano) è un comune italiano di 2 360 abitanti della città metropolitana di Catania in Sicilia. È situato in zona collinare, alle pendici dei monti Erei, all'estremità occidentale della suddivisione amministrativa etnea.
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Il paese di San Cono fu fondato nel 1785 per opera del marchese Ottavio Trigona Bellotti. Esso prende il nome da San Cono Abate, anche se le ragioni di tale denominazione non sono del tutto chiare; secondo il padre gesuita Ignazio Mario Piccolo, il feudo «fu appellato Cono perché posseduto a principio dalla famiglia Santapau consanguinea del Santo» e la stessa notizia viene riportata dallo storico Carlo Incudine, ma non vi sono documenti che provino questa ipotesi. Ottavio Trigona (seppur impegnato nell'amministrazione di Piazza Armerina) non trascurò mai gli interessi del feudo di San Cono. Il marchese vi fece costruire a spese proprie una chiesa e 60 case, dove accolse persone da ogni parte della Sicilia con la promessa della casa e un pezzo di terreno da coltivare;
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Questa chiesa, al tempo dei Trigona intitolata allo Spirito Santo fu successivamente dedicata al Santo miracoloso, perché fu la prima chiesa madre del paese e, soprattutto, perché sull'altare è esposta una statua del santo in legno di epoca imprecisata. È la chiesa più antica, databile presumibilmente intorno alla metà del Settecento, prima ancora della fondazione del paese. La chiesa è in stile barocco-dialettale, con pianta ad un'unica navata e l'altare in fondo, ai cui due lati inferiori è scolpito lo stemma della casa Trigona, l'aquila. Sul fondo vi è un quadro di autore ignoto che rappresenta la Deposizione di Gesù, mentre sul soffitto sono rappresentati degli episodi della vita di san Cono.
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La festa patronale è uno dei momenti più sentiti dalla popolazione sanconese, tanto da costituire un momento di ritorno nel proprio paese per numerosi emigrati. La festa inizia con la processione della "Figura" del Santo che, dalla chiesa di San Cono, viene portata a spalla per le vie del paese e quindi alla chiesa matrice; essa fu donata dai sanconesi emigrati in Venezuela. Per diverse settimane il paese è in festa, e si alternano momenti di devozione a manifestazioni folcloristiche: la piazza centrale e tutte le vie si riempiono di luminarie, suonano a festa le campane e il corpo bandistico, vengono sparati fuochi d'artificio, e nelle vie principali è un susseguirsi di bancarelle. Il momento saliente è tradizionalmente la seconda domenica di maggio.
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Tra le colture principali vi sono ortaggi, frutteti, mandorleti, vigneti e, soprattutto, le colture intensive di fico d'india, di cui San Cono è tra i maggiori produttori ed esportatori. Dal 2022 il comune fa parte del progetto del Primo parco mondiale dello stile di vita mediterraneo insieme ad altre 103 città del centro Sicilia.
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San Cono si trova nella regione dei monti Erei. Vi sono terreni di vario tipo, da quelli sciolti e permeabili a quelli argillosi o sabbiosi. Vi sono numerose sorgenti, molte delle quali sfruttate con pozzi trivellati. Non vi sono fiumi, ma vi sono i piccoli torrenti Mira e Sefila, con portata idrica massima nella stagione autunno-invernale e pressoché nulla in quella estiva. Il paese si trova ad un'altitudine media di 525 m s.l.m. e presenta un clima tipicamente mediterraneo-insulare, freddo ed umido in inverno e caldo e asciutto in estate. Le precipitazioni atmosferiche non sono generalmente molto abbondanti e sono concentrate nel periodo autunno-invernale, sebbene talvolta si verifichino piogge estive intense e di carattere torrenziale;
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