Bronte, in breve
Bronte (Bronti in siciliano) è un comune italiano di 18 024 abitanti della città metropolitana di Catania in Sicilia. Si estende alle pendici occidentali dell'Etna. È un comune del parco dell'Etna e del parco dei Nebrodi conosciuto per la varietà del pistacchio verde di Bronte.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Durante il Medioevo sul territorio dell'odierno comune si trovavano ventiquattro piccoli agglomerati appartenenti al monastero di Maniace in Sicilia. A partire dal 1468 al 1491 un nutrito numero di cittadini albanesi esuli dall'Albania si insediò a Bronte, in fuga dalle guerre e persecuzioni delle armate turco-musulmane. La fondazione vera e propria del centro urbano di Bronte può essere di poco successiva o dello stesso periodo di Biancavilla, anch'essa opera di albanesi, in quanto smarriti i "Capitoli di Fondazione" non ne conosciamo l'esatta data. In questi "Capitoli" o leggi da osservare si riscontra una certa benevolenza, da parte dei feudatari e/o ecclesiastici.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Collegio Capizzi, costruito dal 1774 al 1779. Fondaco Bolo Abbazia di Santa Maria di Maniace (chiamata anche Ducea di Nelson, Castello di Nelson, Ducea di Maniace o Castello Maniaci di Bronte), a circa 13 km dal centro, risalente al 1174. Chiesa della Santissima Trinità, 1505. Santuario di Maria Santissima Annunziata, 1505. Chiesa di Santa Maria della Catena, 1569. Chiesa di San Silvestro o della Badia, 1573. Chiesa del Sacro Cuore, anteriore 1574. Chiesa di Santa Maria delle Grazie extra moenia, anteriore al 1574. Chiesa di San Sebastiano, anteriore al 1574. Chiesa di San Giovanni Evangelista (e Santa Rosalia), anteriore al 1574. Chiesa di Maria Santissima del Soccorso, anteriore al 1574. Chiesa di Santa Caterina, 1610.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
Gli abitanti di Bronte trovano occupazione prevalentemente nell'agricoltura, nelle aziende dolciarie di trasformazione di pistacchio e frutta secca e ormai marginalmente negli ultimi anni nell'industria tessile. Per i tipi territoriali naturali, ha una variegata produzione agricola. Ulivi, aranci, siepi di fichi d'India, mandorli, castagni, noccioli, viti, peri e pistacchi convivono su un suolo contraddistinto da terre vulcaniche e argillose, coltivate e tramandate da secoli da padre in figlio. A Bronte è legata la coltivazione e lavorazione di una varietà di pistacchio che ha ottenuto il marchio D.O.P.
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.
La pluviometria annua di Bronte, sulla base dei dati rilevati dalla stazione meteorologica di riferimento dell'Osservatorio delle Acque a partire dal 1919, ammonta a 631 mm. La stagione più piovosa è quella invernale con 235 mm, seguita dall'autunno con 197 mm, dalla primavera con 145 mm e dall'estate con 54 mm. La temperatura media annuale si attesta intorno ai 14 °C. La temperatura media del trimestre invernale, caratterizzato da frequenti precipitazioni che in alcuni episodi possono talvolta assumere carattere nevoso, è compresa tra 6 e 8 °C. Nella notte del 31 dicembre 2014, durante una delle più importanti irruzioni d'aria fredda degli ultimi 30 anni, la stazione meteorologica del centro storico ha registrato una temperatura minima di -4 °C [1].
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA.