Mineo, in breve
Mineo (Minìu o Minèu in siciliano) è un comune italiano di 4 314 abitanti della città metropolitana di Catania, in Sicilia. È situato sulle pendici nord-occidentali dei monti Iblei.
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L'origine di Mineo si perde nella notte dei tempi. La città ha conosciuto tutte le vicende storiche che hanno contribuito a formare l'identità siciliana nel corso dei secoli. Comunque tra gli antichi è citata da Diodoro Siculo, Tolomeo, Apollodoro, Stefano, Vibio, Cicerone e Plinio. Nel 1448 Alfonso V d'Aragona concesse in feudo la città alla famiglia Barilla di Reggio Calabria. Il 3 maggio 1826 a Mineo è stata osservata la caduta di un meteorite, battezzato appunto Mineo. Stemma Lo statuto comunale così descrive lo stemma cittadino: «Scudo sormontato da una corona a 5 punte e con la scritta Urbs Maenarum vetustissima ed iucondissima (sic! - da correggere in Urbs Maenarum Vetustissima et Iucundissima) che abbraccia lo scudo.
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Escludendo le costruzioni di tipo militare (i castelli, le mura ecc.) la maggior parte degli edifici menenini sono stati realizzati dopo il terremoto del Val di Noto del 1693, praticamente fra il tardo Seicento e l'Ottocento. Si tratta di palazzi fatti costruire dalla nobiltà cittadina o dall'alta borghesia terriera, edifici nella loro semplicità di provincia testimoniano un certo gusto del bello e che si inseriscono armonicamente nel tessuto urbanistico della città. Castello di Serravalle: La costruzione del castello risale al '200, alla struttura originaria nel corso del XIX secolo sono state aggiunte altre opere. Ruderi del Castello Ducezio: antico castello che si trova nella parte alta della città.
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Mineo è la città natale di numerose personalità di fama nazionale e internazionale. Tra i tanti si ricordano Luigi Capuana, Giuseppe Bonaviri, Paolo Maura, Croce Zimbone, Benedetto Cirmeni, Corrado Luigi Guzzanti, Pietro Rizzo ecc. Agli abitanti di Mineo il drammaturgo Massimiliano Perrotta ha dedicato la commedia I meneni. Dal 2022 la città fa parte del progetto del Primo parco mondiale dello stile di vita mediterraneo insieme ad altre 103 città del centro Sicilia. Mineo è uno dei quattro comuni siciliani "presidio" dell'antico gioco dei tarocchi siciliani.
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Il paesaggio naturale presenta due zone nettamente distinte: la pianura sottostante all'abitato, con i suoi verdeggianti e rigogliosi agrumeti, occupa la Valle dei Margi, estrema propaggine della Piana di Catania; la zona collinare è destinata a uliveti, mandorleti, noceti e ad altre colture ad alto fusto, mentre una piccola parte del territorio è occupata da boschi. La pianura, un tempo coltivata a cereali, è oggi quasi esclusivamente coltivata ad agrumi ed è inclusa nella zona di produzione del Consorzio di Tutela dell'Arancia Rossa di Sicilia, con cultivar Tarocco, Sanguinello e Moro. Per la cronaca fu il menenino avv.
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Il territorio menenino occupa il 4º posto, dopo Caltagirone, Ramacca, Bronte, come estensione tra i 55 comuni della provincia di Catania. Si estende per 24 484 ettari (oltre 30 000 salme, l'antica unità di misura siciliana). Il suo vasto territorio comprende a sud e a est una zona montuosa di altitudine compresa fra i 500 ed i 650 m s.l.m., si tratta delle propaggini nord-occidentali dei Monti Iblei. Questa zona, detta in siciliano Parti di vigna, è contraddistinta da un'alternanza di avvallamenti (Fiume Caldo), colline (Poggio della Spiga, Poggio Palermo ecc.) e altopiani (Piano di Camuti). Questo territorio è ricco di uliveti secolari, mandorleti e macchia mediterranea (sono presenti querce, roverelle e lecci).
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