Piedimonte Etneo, in breve
Piedimonte Etneo (Piamunti in siciliano) è un comune italiano di 3 871 abitanti della città metropolitana di Catania in Sicilia.
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Piedimonte Etneo nel suo nascere, agli albori del XVII secolo, fu battezzata con il nome di Belvedere, grazie agli incantevoli panorami che si ammirano dalla collina ove sorge, sita ai piedi del versante orientale dell'Etna. All'epoca il territorio faceva parte dei possedimenti dei Gravina Cruyllas, baroni di Francofonte e principi di Palagonia, e fu appunto Ignazio Gravina Cruyllas che nel 1650 stabilì sul feudo Bardella, della Baronia di Calatabiano, "una nuova habitatione" chiamandola Piemonte. Successivamente il nipote, Ignazio Sebastiano Gravina Amato, nonostante l'opposizione della vicina Linguaglossa, ottenne dal Tribunal del Real Patrimonio la licenza (licentia populandi) di popolare il feudo.
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Chiesa Madre, dedicata alla Madonna del Rosario (centro storico) Chiesa di Sant'Ignazio (centro storico) Convento dei Cappuccini (centro storico) Santuario di Santa Maria di Vena (frazione omonima) Santuario di San Gerardo (frazione omonima) Chiesa di Maria Santissima delle Grazie (Presa) Chiesa del Calvario (Presa Superiore) Chiesa di San Michele Arcangelo (centro storico) Abbazia del XII secolo intitolata a San Michele Arcangelo (Contrada Fogliarino). Come precedentemente detto la fondazione di Piedimonte Etneo si deve ad Ignazio Sebastiano Gravina Cruyllas (1657-1694); il 22 settembre del 1687.
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Piedimonte dispone della biblioteca comunale "Antonio Silvestri", che ha sede in via Luigi Capuana e custodisce oltre 10.000 testi. La festa del patrono, Sant'Ignazio da Loyola, che si svolge il 31 luglio e la prima domenica di agosto, offre anche l'opportunità di partecipare a varie sagre locali, nonché fino a qualche anno fa al Trofeo di Sant'Ignazio, importante gara podistica che richiamava atleti di fama internazionale.
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L'economia si basa prevalentemente sul terziario legato alla pubblica amministrazione ed al turismo; seguono le tradizionali attività legate ad artigianato ed agricoltura, in storico arretramento. La produzione agricola si basa essenzialmente sull'agrumicoltura, la viticoltura (a buon titolo, infatti, Piedimonte è inserita nel circuito delle città del vino) e l'olivicoltura da parte di piccoli proprietari. Negli ultimi decenni si è sviluppata la coltura in serre soprattutto di piante ornamentali e di ortaggi. L'elevato numero di cascinali ridotti a rudere e di terreni lasciati all'abbandono e alle sterpaglie è indice del continuo abbandono delle campagne, un tempo coltivate e verdeggianti, da parte della popolazione.
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Piedimonte dista 35 km da Catania e 49 da Messina. Il territorio del Comune di Piedimonte Etneo si estende sul versante nord-est dell'Etna per circa 2 646 ettari, di cui 794 ricadono nel territorio del Parco dell'Etna, tra le quote 130 e 2874 m. Il suo confine si sviluppa lungo il vallone Zambataro fino a Ponte Boria, passa da contrada Morabito, Vallone Santa Venera, percorrendolo fino a Presa, da qui seguendo il limite settentrionale delle lave di Scorciavacca giunge fino a serra Buffa, Monte Frumento delle Concazze e Pizzi Deneri, a questo punto scendendo verso Monte Zappinazzo, Case Bevacqua, Rocca Campana e Terremorte si ricollega con il Vallone Zambataro.
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