Castel di Iudica, in breve
Castel di Iudica (riportato anche come Castel di Judica; Jardineḍḍi in siciliano) è un comune italiano di 4 143 abitanti della città metropolitana di Catania in Sicilia. Distante circa 50 km dal capoluogo, il comune comprende un nucleo centrale sulle pendici del monte Iudica e le frazioni di Carrubo, Cinquegrana, Franchetto e Giumarra. Iudica fa parte del comprensorio del Calatino, che riunisce altri 14 comuni e coincide con il territorio della diocesi di Caltagirone.
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Sul monte Iudica esistono tracce di un abitato arcaico (VIII-III secolo a.C.), mentre sul monte Turcisi si trovano i resti di un phrourion. Sotto il dominio arabo, aveva nome "Zotica" e vi sorgeva un castello, che fu conquistato da Ruggero intorno al 1076, secondo il racconto del cronista normanno Goffredo Malaterrae, e fu donato alla città di Caltagirone. Secondo la testimonianza del geografo arabo al-Idrisi era un fiorente borgo agricolo agli inizi del XII secolo Sulla cima del monte era stata costruita nel XVII secolo la piccola chiesa dedicata a san Michele arcangelo, di cui resta attualmente solo il campanile ("Campanaro"). Tra il 1816 e il 1819 divenne frazione del comune di Ramacca con il nome di Giardinelli.
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Una zona della cima del monte Judica è conosciuta con il nome di "u Sautu 'â Vecchia" ("il Salto della Vecchia"), derivato da un leggendario episodio. All'epoca della conquista normanna, si racconta infatti che una giovane, Emidia, si fosse travestita da vecchia per ingannare i Saraceni, ma venne da questi gettata in un dirupo. Tuttavia il gesto permise ai Normanni di conquistare il castello. A partire dal 2005 l'episodio è stato rievocato in una manifestazione promossa dal comune e rappresentata al teatro con il nome di "angeli sul cielo di iudica" scritta e diretta da Fabio Cocimano.
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